Il posto si pronuncia "fatufifi": in maori non esiste il segno grafico della effe, ma il suono sì e si scrive "wh".
Perle di saggezza! 😁😁😁
Ecco la così detta "baracca", interamente costruita da Brandon, il padre di Adam, il ragazzo autistico della classe di Micaela. È rimasto vedovo 4 anni fa' e non ci va quasi mai, solo qualche giorno a Natale.
Il posto era infestato da piccole, ma fitte ragnatele e ragnetti, ovunque! Infatti la prima cosa che ho fatto è stato di passare l'aspirapolvere e lavare cucina e bagno.
Io e Micaela abbiamo incontrato Brandon a scuola, quando ha portato Adam, alle 9, in mezz'ora abbiamo raggiunto il posto e prima di andare via, Brandon, è andato a salutare il vicino, un signore anziano che, come lui, ha perso la moglie un anno prima della sua e che va alla sua baracca (una villa bellissima vista da fuori!) raramente, quindi ne ha approfittato. Ci aveva avvisato che questo signore fosse un gran chiacchierone, infatti gli ci è voluta almeno mezz'ora prima di tornare da noi ed in pochi minuti è andato via!
Con Micaela abbiamo fatto una passeggiata fino alla spiaggia (10 minuti a piedi), abbiamo raccolto qualche conchiglia ed al ritorno, essendo ora di pranzo, abbiamo comprato fish and chips nell'unico negozio del posto, a 100 metri dalla casetta. Dopo mangiato è andata via anche lei.
Ho sistemato le miei scorte di cibo, le cose in bagno e preparato il letto (era già fatto, ma con le lenzuola dello scorso Natale....anche no, grazie!).
Erano circa le 15 quando mi sono seduta fuori, su un gradino a guardare intorno ed ammirare il panorama quando è spuntato il vicino che, guarda un pò, aveva voglia di chiacchierare! Ma il forte e freddo vento ha giocato a mio favore e dopo meno di 5 minuti sono rientrata 😉
Il tipo però non si è dato per vinto e mezz'ora dopo l'ho visto salire i gradini della mia baracca, deciso ad entrare: "vuoi fare un giro sulla montagna qua vicino?" mi chiede, "quando?" gli domando "adesso" risponde lui "ok, metto le scarpe e arrivo", perchè no, mi sono detta. Resterò da sola per i prossimi giorni e avere una macchina con autista a disposizione mi è parsa un'ottima idea per visitare la zona 😊
Così l'anziano signore sempre a caccia di compagnia, era contento di raccontarmi un pò di cose, noncurante del fatto che potessi perdere qualche parola (l'accento di queste parti è davvero strambo!!! 😯), ma fino a quando non faceva domande andava bene anche a me 😁😁😁
Da metà della collina vicino (non so perchè l'avesse chiamata montagna! Boh!?) si vedevano due bellissime spiagge, con il solito pirla che, in quanto "sport nazionale", guidava sulla riva della spiaggia. Siamo scesi e passeggiato su quella spiaggia e, credeteci o no, mi sono tolta gli anfibi!!!!!😂😂😂😂
Poi mi ha portato a passeggiare su un'altra, sulla quale sembrava esserci una distesa di bollicine, che si sentivano corpose sotto i piedi. Ho descritto la curiosa sensazione al signore (di cui non ricordo assolutamente il nome) che mi ha detto che invece erano piccolissime meduse per nulla pericolose😮😮😮guardate che effetto di luce😮😮😮
Mi aveva detto, dopo miei numerosi commenti di apprezzamento per la natura che avevamo intorno, che stavo vedendo la parte più brutta della Nuova Zelanda, che il sud è più bello....gli ho detto che magari tornerò un giorno...
Dopo una terza spiaggia (toccata e fuga, il vento iniziava ad essere davvero insopportabile oltre che troppo freddo) siamo rientrati. Ciao ciao, grazie, è stato un piacere!
L'ho ancora visto sul terrazzo la mattina dopo mentre si preparava a partire per tornare a casa, ad Auckland. Buon viaggio Sig. M (ricordo con certezza assoluta che la M è l'iniziale del suo nome)😊😊😊